16 mag

La potenza di un dito accende uno schermo a cristalli liquidi. Sembra incredibile e invece potrebbe essere possibile grazie a un buon conduttore di energia: il batterio M13.
Sì, è un virus, ma non è infettivo per le persone, anzi, potrebbe essere indispensabile per generare energia sfruttando la forza del movimento umano.
I ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory, in California, attraverso il virus sono riusciti a produrre l’energia sufficiente ad accendere uno schermo a cristalli liquidi. Basta premere un elettrodo delle dimensioni di un francobollo coperto da un fine strato di batteri e si può convertire la forza impressa dal nostro dito in energia.
Questo risultato si raggiunge grazie alle proprietà del virus di polarizzarsi elettricamente. Questa caratteristica consiste nella capacità di un corpo solido di accumulare una carica elettrica in risposta a una tensione meccanica.
Il batterio M13 attacca solo altri batteri ma è totalmente innocuo per le persone e può essere manipolato geneticamente con facilità. Inoltre, questo tipo di organismo può essere ampliamente utilizzato perché si riproduce in milioni di particelle nel giro di poche ore.
Per creare il generatore, i ricercatori hanno sovrapposto, l’una su l’altra, varie pellicole composte da strati individuali del batterio M13. Il miglior risultato di polarizzazione è stato ottenuto dallo spessore di 20 strati. Il virus, immesso tra due elettrodi rivestiti d’oro, è stato connesso a uno schermo a cristalli liquidi e con una pressione sul generatore sono stati prodotti 6 nano amper e 400 millivolt di potenza.
La scoperta potrebbe rappresentare una svolta nell’ambito scientifico e della tecnologia. Lo sviluppo dei dispositivi permetterà, infatti, di sfruttare i movimenti abituali come il salire e scendere le scale, per la produzione di energia elettrica.
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11 mag
Ecco il trailer di lancio di Max Payne 3, in uscita il prossimo 18 maggio in Europa (15 maggio in Nord America). Il video rimanda al tragico passato di Max che riflette sugli eventi che lo hanno portato dai resti della sua vita a New York al suo momento di maggior difficoltà: coinvolto in situazioni che non può controllare, sentendosi perduto e sull’orlo del baratro nel cuore più buio di Sao Paulo.
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10 mag
Nel quartier generale di Facebook non si dorme mai. A pochi giorni dalla quotazione sui mercati, il social network di Mark Zuckerberg ha annunciato la nascita del suo application store. La notizia arriva direttamente dal blog degli sviluppatori: si chiamerà App Center e permetterà agli utenti di scegliere e scaricare applicazioni su tutte le piattaforme. Gli utenti potranno accedervi da computer o dalla versione mobile di Facebook per iOS e Android, e ogni app sarà corredata da una pagina che ne spiega nel dettaglio le caratteristiche. In più, gli sviluppatori emergenti potranno presentare e vendere le proprie creazioni attraverso un canale privilegiato.
”Dalla versione mobile dell’App Center, gli utenti potranno navigare tra le app che sono compatibili con il loro dispositivo e se un’app mobile richiede l’installazione, saranno rediretti al download dell’app da App Store o Google Play”, spiega il post degli sviluppatori. Fino ad ora, le applicazioni si potevano usare sulla pagina social network solo facendo una ricerca come per qualsiasi persona o pagina.
La pagina sarà lanciata nelle prossime settimane e comprenderà le applicazioni gratuite più usate come Pinterest, Spotify e Flixster, ma anche novità e giochi a pagamento.
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3 mag
La caccia agli elefanti del re Juan Carlos I di Spagna, dopo aver scatenato indignazione generale nella popolazione, è diventata un videogioco: “Juncar vs Elefantes: Operaciòn Bostwana”. Nella calda savana, il giocatore, un monarca stilizzato biondo e un po’ imbronciato, sceglie la sua arma e comincia la sua avventura sfidando i pachidermi che appaiono sullo schermo. Leggi il resto di questo articolo »
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2 mag
Nuovo servizio su Facebook: tutti gli utenti in America e nel Regno Unito ora possano indicare sul loro profilo personale se sono o meno donatori di organi. L’inedita alleanza tra il mondo dei social network e la sanità vuole essere un tentativo concreto di incentivare la donazione. L’idea è di Mark Zuckerberg, appena 27 enne, fondatore e amministratore delegato del piu’ diffuso social network al mondo.
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23 apr
Tutto è partito da un’indagine telematica svolta dall’Fbi per contrastare lo scam, una delle tante pratiche truffaldine che bersagliano i consumatori e gli utenti del web. Ma mai i funzionari si sarebbero aspettati di scoprire un virus che potenzialmente minaccia il blackout totale della rete. L’inchiesta, che ha portato a numerosi arresti, ha infatti evidenziato una particolarità: tutti i pc dei truffati erano stati infettati da un virus che aveva fatto crashare la connessione a internet. In poche parole nessuno dei truffati riusciva più a navigare sul web.
Ma non è tutto. I controlli approfonditi svolti dall’Fbi hanno portato alla scoperta di un’intricata maxi-rete “pandemica”. Sarebbero centinaia di migliaia di computer infetti da questo particolare virus, che il più delle volte rimane silente nel sistema e che per di più sarebbe programmato in modo tale da creare una sorta di inibire la connessione internet dei terminali dal 9 luglio, creando così una sorta di grande blackout del web.
Fbi invita tutti i possessori di computer a visitare il sito www.dcwg.org che è utile a verificare se il terminale dalla quale vi connettete è infetto e nel caso lo fosse quali procedure adottare per difendersi dall’attacco informatico.
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11 apr
Nell’ambito di un accordo di collaborazione tra Nintendo Co., Ltd e il Louvre di Parigi, il museo d’arte più visitato al mondo, Nintendo fornirà al Louvre le nuove audioguide del museo su console portatili Nintendo 3DS. A partire dall’11 aprile 2012, i visitatori del Louvre potranno avvalersi dell’esclusiva Audioguida Louvre – Nintendo 3DS. Nintendo e il Louvre auspicano di offrire ai visitatori del museo uno strumento che li aiuterà ad approfondire la loro cultura artistica in modo divertente e interattivo. Leggi il resto di questo articolo »
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6 apr

La vita come un videogame? Con Google è possibile. E tutto grazie a una piccola lente e una microtelecamera che permette di vivere le giornate a metà tra realtà e cyberspazio. È “Projecy Glass”, gli occhiali del futuro made by Google. La tecnologia è simile a quella usata dal Pentagno per i caschi dei piloti dei jet di ultima generazione che permettono di usare la visiera come uno schermo interattivo e di reagire ai comandi vocali. Con i superocchiali non si potrà certo pilotare un jet ma poco ci manca.
La piccola lente è in grado di ricevere informazioni di 14 tipi (sms, messaggi vocali, mappe interattive…) e permette di condividerle attraverso un comando vocale. La piccola telecamera esamina le immagini ed è settata per girare video, scattare foto o farsi guidare da Google su dove andare. I superocchiali sono dotati di Gps, connessione G3 e G4 e sensori che incrociano le informazioni registrate dall’utente con i dati presenti in rete. Ed ecco che, come mostra il video lanciato su You Tube, di fronte all’imprevisto di lavori in corso i ‘super glasses’ suggeriscono in tempo reale un percorso alternativo.
Ma quanto si dovrà pagare per vivere una vita come in un videogioco? Il prezzo è dichiarato ‘top secret’ e comunque nel comunicato diffuso da Google si dice che quello presentato è solo un prototipo. Non ci sono indizi su quando e come sarà lanciato sul mercato il prodotto ma c’è da scommettere che metterà in seria difficoltà i concorrenti di Google, Facebook e Apple su tutti.
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