18 mag

La prossima specie in via d’estinzione rischia di essere il denaro liquido. Ma questa volta la crisi non centra. Il protagonista è iZettle, un device che trasforma iPhone e iPad in terminali per i pagamenti. Visto l’aumento delle città europee in cui non si possono comprare biglietti dell’autobus con monete o soldi di carta, ecco lo strumento “amico” delle carte di credito. Le banche sono a conoscenza dell’invenzione e stanno per lanciare un servizio che permette ai clienti di passarsi denaro in tempo reale via cellulare. Il paese che ha aperto per primo a queste novità è la Svezia. Qui le corone non vengono neanche più usate per le donazioni in chiesa. Tanto che per ricevere offerte un prete di Karlshamn si è dovuto fornire di un lettore di carte. In questo paese solo il 3% delle transazioni avviene con il contante . Una cifra inferiore alla media europea (9%) e a quella italiana (43%). Il prossimo paese che aprirà al iZettle sarà la Gran Bretagna.
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17 mag
Avete mai guardato i vari profili pubblicitari su Facebook? O i profili di alcune aziende che cinguettano su Twitter? Tantissime imprese raccolgono migliaia e migliaia di fan sul web, alla faccia della crisi del commercio e dei servizi. Sicuramente alcune sono talmente famose e importanti che non hanno bisogno di convincere gli utenti a cliccare il tasto “Follow” o “Mi piace”. Ma ci sono invece molte aziende locali, semi o completamente sconosciute, che attirano anch’esse migliaia di seguaci. Ma non tutti quei fan esistono davvero. Un imprenditore svela il meccanismo di compravendita di profili utente utilizzato da molte aziende per aumentare la visibilità sul web.
Basta anche solo pensarlo e cercarlo su Google che subito spuntano centinaia di siti che si occupano di questa nicchia di web marketing. L’imprenditore Marco Camisani Calzolari, docente universitario di comunicazione, ha deciso di parlare del sistema pubblicando un post sul suo Facebook. “Ieri ho comprato 50mila finti followers su Twitter sul sito seoclercks.com a 20 dollari. Sono passato da 4.000 a 58.000 in pochi giorni…”
In poche ore il post è stato commentato e condiviso da moltissime persone, la maggior parte totalmente ignara dell’esistenza di questo “mercato”, e subito la voce si è sparsa tra gli utenti dei social network.
I finti profili sono acquistati per pochissimi dollari, a blocchi di migliaia di utenze finte. I nomi sono anche abbastanza verosimili, costruiti utilizzando quelli reali disponibili sul web, foto normali. Niente che faccia sospettare che ci si trovi davanti ad un “fake”. Ma ci sono degli accorgimenti per cogliere le anomalie, bisogna sostanzialmente guardare alla qualità della pagina, alla reale attività che crea. I finti profili, infatti, non riescono a generare post, like o commenti. E un profilo con migliaia di fan e pochissima attività qualche dubbio lo fa sorgere.
Questa tecnica sembra essere molto utilizzata da aziende e imprese ( ma anche da alcuni politici, come è successo al candidato americano Newt Gingrich che è stato colto con un profilo Twitter nutrito di fan, il 92% dei quali erano falsi) nonostante i maggiori social abbiano una speciale policy che vieta severamente l’utilizzo di questi trucchetti.
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16 mag

La potenza di un dito accende uno schermo a cristalli liquidi. Sembra incredibile e invece potrebbe essere possibile grazie a un buon conduttore di energia: il batterio M13.
Sì, è un virus, ma non è infettivo per le persone, anzi, potrebbe essere indispensabile per generare energia sfruttando la forza del movimento umano.
I ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory, in California, attraverso il virus sono riusciti a produrre l’energia sufficiente ad accendere uno schermo a cristalli liquidi. Basta premere un elettrodo delle dimensioni di un francobollo coperto da un fine strato di batteri e si può convertire la forza impressa dal nostro dito in energia.
Questo risultato si raggiunge grazie alle proprietà del virus di polarizzarsi elettricamente. Questa caratteristica consiste nella capacità di un corpo solido di accumulare una carica elettrica in risposta a una tensione meccanica.
Il batterio M13 attacca solo altri batteri ma è totalmente innocuo per le persone e può essere manipolato geneticamente con facilità. Inoltre, questo tipo di organismo può essere ampliamente utilizzato perché si riproduce in milioni di particelle nel giro di poche ore.
Per creare il generatore, i ricercatori hanno sovrapposto, l’una su l’altra, varie pellicole composte da strati individuali del batterio M13. Il miglior risultato di polarizzazione è stato ottenuto dallo spessore di 20 strati. Il virus, immesso tra due elettrodi rivestiti d’oro, è stato connesso a uno schermo a cristalli liquidi e con una pressione sul generatore sono stati prodotti 6 nano amper e 400 millivolt di potenza.
La scoperta potrebbe rappresentare una svolta nell’ambito scientifico e della tecnologia. Lo sviluppo dei dispositivi permetterà, infatti, di sfruttare i movimenti abituali come il salire e scendere le scale, per la produzione di energia elettrica.
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11 mag
Ecco il trailer di lancio di Max Payne 3, in uscita il prossimo 18 maggio in Europa (15 maggio in Nord America). Il video rimanda al tragico passato di Max che riflette sugli eventi che lo hanno portato dai resti della sua vita a New York al suo momento di maggior difficoltà: coinvolto in situazioni che non può controllare, sentendosi perduto e sull’orlo del baratro nel cuore più buio di Sao Paulo.
CLICCA E GUARDA IL TRAILER
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10 mag
Nel quartier generale di Facebook non si dorme mai. A pochi giorni dalla quotazione sui mercati, il social network di Mark Zuckerberg ha annunciato la nascita del suo application store. La notizia arriva direttamente dal blog degli sviluppatori: si chiamerà App Center e permetterà agli utenti di scegliere e scaricare applicazioni su tutte le piattaforme. Gli utenti potranno accedervi da computer o dalla versione mobile di Facebook per iOS e Android, e ogni app sarà corredata da una pagina che ne spiega nel dettaglio le caratteristiche. In più, gli sviluppatori emergenti potranno presentare e vendere le proprie creazioni attraverso un canale privilegiato.
”Dalla versione mobile dell’App Center, gli utenti potranno navigare tra le app che sono compatibili con il loro dispositivo e se un’app mobile richiede l’installazione, saranno rediretti al download dell’app da App Store o Google Play”, spiega il post degli sviluppatori. Fino ad ora, le applicazioni si potevano usare sulla pagina social network solo facendo una ricerca come per qualsiasi persona o pagina.
La pagina sarà lanciata nelle prossime settimane e comprenderà le applicazioni gratuite più usate come Pinterest, Spotify e Flixster, ma anche novità e giochi a pagamento.
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3 mag
La caccia agli elefanti del re Juan Carlos I di Spagna, dopo aver scatenato indignazione generale nella popolazione, è diventata un videogioco: “Juncar vs Elefantes: Operaciòn Bostwana”. Nella calda savana, il giocatore, un monarca stilizzato biondo e un po’ imbronciato, sceglie la sua arma e comincia la sua avventura sfidando i pachidermi che appaiono sullo schermo. Leggi il resto di questo articolo »
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2 mag
Nuovo servizio su Facebook: tutti gli utenti in America e nel Regno Unito ora possano indicare sul loro profilo personale se sono o meno donatori di organi. L’inedita alleanza tra il mondo dei social network e la sanità vuole essere un tentativo concreto di incentivare la donazione. L’idea è di Mark Zuckerberg, appena 27 enne, fondatore e amministratore delegato del piu’ diffuso social network al mondo.
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23 apr
Tutto è partito da un’indagine telematica svolta dall’Fbi per contrastare lo scam, una delle tante pratiche truffaldine che bersagliano i consumatori e gli utenti del web. Ma mai i funzionari si sarebbero aspettati di scoprire un virus che potenzialmente minaccia il blackout totale della rete. L’inchiesta, che ha portato a numerosi arresti, ha infatti evidenziato una particolarità: tutti i pc dei truffati erano stati infettati da un virus che aveva fatto crashare la connessione a internet. In poche parole nessuno dei truffati riusciva più a navigare sul web.
Ma non è tutto. I controlli approfonditi svolti dall’Fbi hanno portato alla scoperta di un’intricata maxi-rete “pandemica”. Sarebbero centinaia di migliaia di computer infetti da questo particolare virus, che il più delle volte rimane silente nel sistema e che per di più sarebbe programmato in modo tale da creare una sorta di inibire la connessione internet dei terminali dal 9 luglio, creando così una sorta di grande blackout del web.
Fbi invita tutti i possessori di computer a visitare il sito www.dcwg.org che è utile a verificare se il terminale dalla quale vi connettete è infetto e nel caso lo fosse quali procedure adottare per difendersi dall’attacco informatico.
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